Accessibilità ai microdati per la ricerca scientifica nell’ambito degli studi di popolazione
Egregio Presidente,
a nome dell’Associazione Italiana per gli Studi di Popolazione (AISP), Le scriviamo all’indomani della XV edizione delle Giornate di Studio sulla Popolazione (PopDays), che si è svolta con grande successo a Cagliari. L’evento ha visto la partecipazione di oltre 370 studiosi, con 261 contributi orali articolati in 50 sessioni tematiche e 42 poster scientifici, a conferma del dinamismo e della vitalità della comunità scientifica che si occupa di popolazione e società in Italia.
Le PopDays rappresentano da anni un’occasione privilegiata di confronto transdisciplinare tra demografi, statistici applicati, sociologi, economisti ed epidemiologi. In questo contesto, è emersa con forza una riflessione condivisa su un tema di cruciale importanza per il progresso della ricerca scientifica nel nostro Paese: l’accesso a microdati statistici integrati, longitudinali e di alta qualità.
La comunità degli studiosi di popolazione riconosce all’ISTAT un ruolo strategico nella produzione di dati affidabili e nella promozione della conoscenza empirica. Tuttavia, per analizzare in profondità i processi di cambiamento demografico, sociale ed economico, riteniamo essenziale poter disporre di basi dati che integrino fonti amministrative e indagini campionarie, strutturate in forma longitudinale. Solo attraverso dati di questa natura è possibile ricostruire i percorsi di vita degli individui e delle famiglie – dalla nascita alla formazione, dal lavoro alla mobilità, dalla salute alle transizioni familiari – in una prospettiva dinamica e contestualizzata.
Siamo consapevoli delle sfide tecniche, normative e organizzative che l’accesso a questo tipo di dati comporta. Tuttavia, esperienze consolidate in altri Paesi europei dimostrano che è possibile definire modalità sicure e controllate di accesso ai microdati, che rispettano pienamente la normativa sulla privacy e al contempo valorizzano la collaborazione tra istituzioni statistiche e mondo accademico.
In questo spirito, AISP esprime la massima disponibilità a collaborare con ISTAT per individuare soluzioni operative che facilitino l’accessibilità ai microdati a fini scientifici. Riteniamo che una più stretta sinergia tra la statistica ufficiale, in qualità di bene pubblico, e la ricerca accademica possa generare benefici concreti per il Paese in termini di nuova conoscenza, proposta e valutazione delle politiche pubbliche e innovazione metodologica.
La ringraziamo per l’attenzione e restiamo a disposizione per avviare un dialogo costruttivo su questi temi strategici per il futuro della ricerca demografica e sociale nel nostro Paese.
Con i più cordiali saluti,
Daniele Vignoli
Presidente AISP, Sezione della Società Italiana di Statistica
Anna Paterno
Vice-Presidente AISP, Sezione della Società Italiana di Statistica
(Lettera inviata in data 13/06/2025)